Il sogno di Gilgamesh con i Tarocchi

Il sogno di Gilgamesh

I sogni celebri della letteratura possono offrire lo spunto per interessanti esercizi di OniroTarologia, cercando di abbinare la simbologia dei Tarocchi al racconto onirico. In questo esercizio affrontiamo il “Sogno di Gilgamesh“, narrato nell’antica “Epopea di Gilgamesh”.

Utilizzo questo esempio anche per mostrare nella pratica come funziona il metodo onirotarologico.

Descrizione del sogno

Gilgamesh svegliatosi rivelò il sogno a sua madre e disse:
“Madre, stanotte ho avuto un sogno.
Nel cielo sopra di me, luccicavano le stelle.
E qualcosa simile al firmamento di An mi cadde addosso!
Io tentai di sollevarlo ma era troppo pesante per me.
Io tentai di spostarlo ma non riuscii a maneggiarlo.
La cittadinanza di Uruk era accorsa a lui;
la cittadinanza si assembrò attorno a lui;
gli uomini si ammassarono presso di lui;
e i giovani uomini si accalcarono attorno a lui.
Essi baciarono i suoi piedi come bambini.
Io lo amai come una moglie, lo abbracciai forte.
Io lo portai con me, lo feci inginocchiare di fronte a te,
tu lo trattasti come fosse tuo figlio”.

Applicazione del metodo OniroTarologia al sogno di Gilgamesh

Nell’applicare il metodo OniroTarologico, si fa innanzitutto una selezione degli Arcani Maggiori più evocativi della situazione sognata. E’ un lavoro che andrebbe fatto assieme al sognatore (o con noi stessi, se il sogno è nostro!), ma in questo specifico caso risulta difficile interagire con il buon Gilgamesh, scomparso circa 4.500 anni fa…sempre che fosse un personaggio reale!

Procediamo allora basandoci sugli elementi oggettivi del sogno e vediamo alcuni Tarocchi interessanti per tradurne il significato.

La Stella. E’ l’Arcano che salta subito all’occhio: le stelle compaiono testualmente nel sogno. E’ un Tarocco che parla di predestinazione, secondo l’antica concezione per cui ognuno di noi nasce sotto una particolare stella (o “tema natale”, diremmo oggi).

Nell’Arcano XVII brilla tra le altre una stella più grande: è il nostro destino personale, il Sé, per dirla con Jung. Possiamo intuire che il destino personale di Gilgamesh sarebbe stato alquanto pesante da sopportare!

La Stella dei tarocchi e il sogno di Gilgamesh
La Stella dei Tarocchi

Marie-Louise von Franz racconta un sogno giovanile di Marilyn Monroe sorprendentemente simile a quello di Gilgamesh: i grandi personaggi, così come le “Stelle” del cinema, restano spesso schiacciati dal peso del loro destino.

Il sogno di Gilgamesh e la Torre dei Tarocchi

La Torre. E’ indicata per rappresentare lo sconvolgimento di Gilgamesh nella relazione con il suo ingombrante alter ego. Dalla Torre colpita dal fulmine (o meglio, dalla stella cadente) fuoriescono due soggetti: Gilgamesh e il suo doppio, la sua Ombra (nel prosieguo dell’Epopea sarà Enkidu ad incarnare questo ruolo).

Maison Dieu dei Tarocchi e il sogno di Gilgamesh
La “Torre” dei Tarocchi in OniroTarologia

L’Innamorato. Rappresenta l’atteggiamento di Gilgamesh verso la creatura piovuta dallo spazio. Gilgamesh ama e abbraccia Enkidu, presentandolo alla madre (la donna anziana dell’Arcano VI); il tutto sotto la freccia scoccata da Cupido, come manifestazione del Sé/destino personale.

Innamorato dei Tarocchi
L’Innamorato dei Tarocchi: Gilgamesh, sua madre ed Enkidu

Il Mondo. Può rappresentare le popolazioni del mondo che accorrono per adorare la nuova creatura.

Mondo dei Tarocchi
Il Mondo dei Tarocchi e l’androgino del Sé

L’androgino al centro simboleggia la fusione tra Gilgamesh e il suo doppio, di natura femminile (nel sogno viene da lui amato “come una moglie”). Attorno ad esso si raccolgono i quattro elementi connessi alla Terra, richiamando l’Imperatore: è il vecchio sistema di potere, lo status quo (il vecchio “Io” di Gilgamesh) che si inchina al cospetto del nuovo.

Scelta finale dei Tarocchi per il sogno di Gilgamesh

Abbiamo selezionato gli Arcani Maggiori più rappresentativi del sogno ed ora procediamo a costruire la sequenza onirotarologica: i Tarocchi vengono affiancati in linea e si osserva la dinamica che si innesca.

In questa fase puntiamo a semplificare, cercando di ridurre al minimo i Tarocchi scelti inizialmente: manteniamo la Stella e la Torre perchè condensano il maggior numero di temi simbolici ispirati al sogno di Gilgamesh.

Il Mondo può restare sullo sfondo, indicando eventualmente lo sviluppo psichico finale di Gilgamesh: il sogno pone però l’accento sulla relazione a tratti conflittuale con il doppio (“mi cade addosso”; “è troppo pesante per me”), ben lungi dalla completezza armoniosa e senza conflitti del Mondo.

Scartiamo anche L’Innamorato: la freccia scoccata da Cupido equivale al simbolo del fulmine che distrugge la Torre, mentre il tema della madre è già presente tramite la donna della Stella (che in un altro articolo ho descritto come “La partoriente”: clicca qui per approfondire!).

Sequenza onirotarologica per il sogno di Gilgamesh

Abbiamo sotto gli occhi la Stella e la Torre, che guarda caso sono numericamente vicini: XVI e XVII. Come li disponiamo per raccontare il sogno?

Nel mio metodo, se il sogno ha uno sviluppo positivo, i Tarocchi vengono ordinati dal più basso al più alto. Il termometro per misurare lo sviluppo positivo o negativo del sogno è lo stato d’animo del sognatore al risveglio: se prova angoscia, tristezza o paura possiamo ipotizzare uno sviluppo negativo. Anche in questo caso il caro Gilgamesh non può dirci la sua, ma dalla sola descrizione del sogno, che si conclude con un’immagine bucolica e armoniosa, desumiamo che al suo risveglio provasse una certa euforia.

Disponiamo quindi i Tarocchi nella sequenza ordinata XVI – XVII:

Gilgamesh
Il sogno di Gilgamesh visualizzato con i Tarocchi

Spiegazione del sogno

Siamo pronti per formulare la nostra interpretazione del sogno secondo il linguaggio dei Tarocchi:

  • Dal cielo piove un astro che sconquassa la vita di Gilgamesh: non è più il padrone solo al comando della propria costruzione psichica e deve confrontarsi con Enkidu, la sua Ombra.
  • Superato lo smarrimento iniziale, Gilgamesh attingerà alla propria energia materna per armonizzare gli opposti: i liquidi dei due vasi, inizialmente separati, vengono versati in un nuovo flusso vitale, sotto lo scintillio della grande stella che rappresenta il Sé/destino di Gilgamesh.

Al prossimo appuntamento onirotarologico! 🙂

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