Il libro di OniroTarologia

Il libro di OniroTarologia

Il libro di “Onirotarologia – L’interpretazione dei sogni con i Tarocchi” è un manuale che accompagna il lettore nell’apprendimento del metodo onirotarologico, attraverso esempi pratici ed un’entusiasmante raccolta di sogni interpretati grazie ai Tarocchi.

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copertina libro onirotarologia
Libro di Onirotarologia

Recensione del libro di “Onirotarologia – L’Interpretazione dei Sogni con i Tarocchi”

A cura di CEPEIDE – Rivista di Psicologia Evolutiva Intersoggettiva

Scritto da Giuseppe Fojeni, Psicologo e Psicoterapeuta.

E’ uscito nelle librerie un testo che illustra un metodo per interpretare i sogni utilizzando i Tarocchi. L’autore, Massimiliano Colosimo, ha denominato questa tecnica “onirotarologia” proprio perché ha per finalità quella di interpretare i sogni tramite lo strumento dei Tarocchi. Ho conosciuto l’autore “per caso”. Mentre era alla ricerca di sogni da interpretare applicando questa tecnica, Massimiliano si è imbattuto nel database dei sogni CEPEI e ha chiesto al Presidente l’autorizzazione per la loro utilizzazione. Ho avuto così l’occasione di contattarlo, stabilendo con lui una proficua relazione interpersonale e collaborazione professionale che è andata man mano approfondendosi attraverso continui confronti sull’argomento. A coloro che, sentendo parlare di Tarocchi, torcono il naso ritenendo che siano semplicemente delle carte allegoriche utili ai cartomanti per fare affari, voglio subito chiarire che non si tratta di un approccio superficiale e/o divinatorio,ma di una tecnica che contribuisce a integrare la lettura psicanalitica dei sogni.D’altro canto sappiamo tutti quanto fosse caro a Jung il mondo dei sistemi oracolari in generale. Pensiamo a quando egli ha accettato di scrivere la prefazione al libro dell’I King, in cui sostiene fortemente la sua idea di “sincronicità”.
E’ certo, inoltre, che Jung stesso si sia interessato ai Tarocchi spingendo diversi allievi a studiarli per riscoprire la loro profonda valenza simbolica e archetipica. Troviamo tracce di questo interesse negli scritti della ricercatrice americana Mary K. Greer che ha lavorato sul materiale conservato nella biblioteca dello Jung Institute di New York. La ricercatrice riporta quanto affermato da Jung nel seminario da lui tenuto nel marzo del 1933 quando, illustrando gli Arcani Maggiori, spiegò: “…le originali carte del tarocco consistono delle carte ordinarie da gioco, il re, la regina, il avaliere, l’asso ecc, – però le figure sono in qualche modo differenti – e inoltre, ci sono ventuno carte sulle quali ci sono simboli, o raffigurazioni di situazioni simboliche. Per esempio, il simbolo del sole o il simbolo dell’uomo appeso per i piedi, o la torre colpita dal fulmine, o la ruota della fortuna, e così via. Queste sono una sorta di idee archetipiche, di natura differenziata, che si mescolano ai componenti ordinari del flusso dell’inconscio, e perciò è adatto ad un metodo intuitivo che ha lo scopo di comprendere il flusso della vita, forse anche predire eventi futuri, eventi che si presentano alla lettura delle condizioni del momento presente. É in tal modo analogo all’ I king, il metodo divinatorio cinese che permette quanto meno una lettura della condizione presente. Vedete, l’uomo sempre ha sentito la necessità di trovare un accesso attraverso l’inconscio al significato di una condizione presente, perché c’è una sorta di corrispondenza o somiglianza fra la condizione prevalente e la condizione dell’inconscio collettivo…”. Dobbiamo invece alla tesi di dottorato del 1984 di Art Rosengarten , pubblicata successivamente col titolo “Tarot and Psycology:Spectrums of Possibility l’approfondimento delle relazioni intercorrenti tra T.A.T., i Tarocchi e l’interpretazione dei sogni. A conclusione della sua ricerca, Rosengarten riconosce alle rappresentazioni simboliche presenti negli Arcani Maggiori la caratteristica propria degli archetipi di trasformazione, simile a quella che lo stesso Jung aveva rinvenuto in miti, sogni e alchimia.Nel testo di Colosimo, dopo una veloce presentazione dei Tarocchi,l’inconscio e il mondo dei sogni,viene esplicitato in cosa consiste il “metodo onirotarologico”: esso si basa, come sopra ricordato, su un’intuizione pratica venuta all’Autore: “…se i sogni parlano attraverso i simboli, e se i Tarocchi sono una collezione completa e universale di simboli,allora è possibile interpretare i sogni utilizzando i Tarocchi come strumento di codifica…” e ancora, “l’obiettivo…è supportare il processo di Individuazione descritto da Jung, ovvero sviluppare la totalità della persona, risolvendo i conflitti interiori e integrando le energie primordiali grazie ai messaggi che giungono dall’inconscio attraverso i sogn…i”. Utilizzando uno stile sobrio ma chiaro, l’Autore illustra, in otto passaggi, questo metodo, ritenendolo anche uno strumento di autoanalisi e auto guarigione. A dimostrazione della sua tesi, Massimiliano si mette direttamente in discussione offrendoci una serie di sogni personali con la loro interpretazione.Nella seconda parte del libro viene offerto al lettore un “compendio incompleto” di alcune possibili interpretazioni degli Arcani Maggiori, individuando, per ciascuna delle 22 carte, le associazioni oniriche positive, quelle negative e anche i possibili oggetti e/o simboli associati ad esse. Peccato che la riproduzione degli Arcani sia in bianco e nero e non a colori.Ma è nella terza parte del testo che Massimiliano ci mostra con singolare maestria e passione come interpretare “dal vivo” i sogni grazie al sostegno dei Tarocchi. Qui lo possiamo seguire meravigliati scoprendo,attraverso la lettura di sogni, la ricchezza simbolica nascosta in ogni singolo Arcano individuando altresì suggerimenti ed indicazioni utili anche per un percorso terapeutico. L’Autore dimostra di possedere ottime conoscenze nel campo dell’Alchimia, del simbolo e della psicologia Junghiana e dà prova di creatività e dinamismo nell’associare ai contenuti onirici le rappresentazioni simboliche degli Arcani giungendo spesso anche a suggerire piccole azioni e/o gesti da eseguire per rendere più concreto il messaggio proveniente dall’inconscio alla maniera degli “atti psicomagici” di Jodorowsky .I 22 Arcani dei Tarocchi possono pertanto contribuire, insieme alle immagini archetipiche dei sogni, dei grandi miti e della religioni, ad aiutarci ad accogliere i messaggi che il Sé ci invia e che non riusciamo a cogliere consciamente.Mi piace concludere, parafrasando Jung: “…per quanto riguarda i mille punti interrogativi,dubbi e critiche che i Tarocchi suscitano, a questi non posso rispondere. All’uno il loro spirito appare chiaro come la luce del giorno,all’altro fosco come un crepuscolo,ad un terzo buio come la notte. Colui che non ne è contento non ha bisogno di farne uso,e chi non lo comprende ha presumibilmente qualche ragione per non farlo. Pare,tuttavia che i Tarocchi significhino qualcosa,anche se soltanto un prezioso document humain…” (parafrasando : Carl Gustav Jung,Prefazione al libro “I King”, Astrolabio,1950 pag. 28).

BIBLIOGRAFIA 

  • Massimiliano Colosimo, L’interpretazione dei sogni con i Tarocchi. Onirotarologia. Ed. Cerchio della luna., 2012 
  • Carl Gustav Jung, Prefazione al libro “I King”, Astrolabio,1950
  • Alejandro Jodorowsky, La via dei Tarocchi, Feltrinelli, 2005. 
  • Art Rosengarten , Tarot and Psycology: Spectrums of Possibility, Paragonhouse, St.Paul Minnesota.
  • Gerardo Lonardoni, La via del sacro. I simboli dei tarocchi fra oriente ed occidente, Editore: Casa editrice Martina 
  • Mary Greer: link http://marygreer.wordpress.com/2008/03/31/carl-jung-and-tarot/

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